Posted on : 16-12-2009 | By : daniele | In : Linux
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Piccolo e brevissimo post che piacerà molto a tutti quelli che vivono con un gattino (più o meno “-ino”).
Fate un salto su questo sito
http://www.catswhothrowupgrass.com/kill.php
e date un’occhiata a tutti i pericoli che corriamo quotidianamente noi che ospitiamo un felino nelle nostre case!!
Ho fatto anche il test e…

Posted on : 07-12-2009 | By : daniele | In : Linux, Php, Simple
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RedHat non da supporto per nessuna versione PHP più alta della 5.1.6 e oggettivamente, mettersi a compilare non è proprio il massimo della vita, considerando anche che poi, una volta finita la compilazione, ci troveremmo con tutte le dipendenze broken.
Di conseguenza CentOs (che segue pedissequamente i rilasci degli rpm-src RHEL), anche nella sua latest 5.4, ti propone PHP 5.1.6 come versione standard. Il che ti può creare problemi se hai una applicazione che utilizza versioni più elevate (cosa molto comune se hai sviluppato qualcosa con Zend Framework).
Al chè ho pensato potesse essere utile scrivere due righe di guida per capire come aggiornare il sistema CentOs a versioni più recenti della 5.1.6.
Posted on : 24-11-2009 | By : daniele | In : Linux
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Come vedete il mio blog ha un nuovo vestito. Dopo più di un anno di “esistenza” mi sembrava doveroso cambiare qualcosa, migliorare e semplificare alcune funzionalità.
Ora wordpress è all’ultima versione rilasciata e per come è stato studiata la gestione dei moduli e del template sarà possibile tenerlo più o meno sempre aggiornato; Inoltre le parti di “codice” e “comandi” all’interno dei miei post si vedono meglio. Le foto hanno la funzionalità lightbox e spero di aggiungere presto nuovi moduli wordpressiani e (di conseguenza) nuove funzionalità.
Per non dimenticare il viso “passato” del mio amico, ad imperitura memoria, qui ci metto un “santino” del “com’era”…

Il vecchio blog buonanima...
Posted on : 25-10-2009 | By : daniele | In : Experience, Linux, Medium
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Sono in serie positiva, altro giro altra corsa, altro post altro how-to. In queste (poche) righe che seguono, vedremo come installare e configurare un dominio sul popolare DNS Server Bind9 ospitato su una Centos 5.4 (latest release ad oggi) in chroot mode.
L’environment scelto, come detto, è una Centos, ma (a parte i posizionamenti dei files e delle directory che può cambiare, la configurazione di Bind9 è piuttosto generica e quindi, la guida, può essere “traslata” facilmente anche su sistemi “debian-based”.
Posted on : 22-10-2009 | By : daniele | In : Linux, Simple
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Un brevissimo articolo, tanto per rispolverare il blog che prende polvere da un po’, e anche per scrivere una banalità che però alla fine mi dimentico sempre e perdo molto più tempo a ricercarne l’how-to che ad implementarla. E ciò e male.
In ogni modo l’obiettivo di questo piccolo post/piccolissimo how-to è quello di dare le indicazioni corrette per implementare una autenticazione HTTP via ldap su delle vostre pagine web.
Il contesto è semplice: avete una pubblicazione web (un sito, delle info, una attività di un vostro sviluppo che vi occorre online ma che non deve essere accessibile da tutti e indicizzabile da google neanche per sbaglio). E oltre a questo, avete anche un server OpenLdap che potete sfruttare per le autenticazioni.
Vediamo come si fa
Posted on : 07-07-2009 | By : daniele | In : Java, Linux, Simple
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Tanto peregrinare e torno qua, su queste pagine, dopo 7 mesi che sembrano anni per le cose che cambiano e sono cambiate. Oggi parliamo di come installare Glassfish su Ubuntu.
Glassfish è l’Application Server OpenSource di Sun (da poco acquisita Oracle…con tutto quello che si potrebbe dire al riguardo e che non dirò), un prodotto che esiste ormai da più di due anni e ha raggiunto un discreto grado di maturazione, pur mancando ancora di quella “integrazione”, di quell’essere “suite” che ormai (sotto il controllo-spinta di RedHat) JBoss riesce maggiormente ad assicurare. Non è certamente questa la sede per avere maggiori indicazioni tecniche al riguardo, per questo potete chiedere a Google.
Noi cerchiamo solo di capire come effettuare una installazione del prodotto su un sistema operativo Ubuntu (per il test è stata utilizzata la versione server 8.10) pulita e con un sistema di start/stop automatico al boot.