Quello che è accaduto nell’ultimo mese a ThePirateBay e a molti altri siti del genere mi ha costretto ad una riflessione. Il post che ho scritto, su come bypassare il blocco “preventivo” messo in atto dalla magistratura italiana, ha riscosso un certo successo, ho avuto parecchie visite sul blog e molti portali di informazione mi hanno linkato. Questo ovviamente mi ha fatto piacere, ma vorrei evitare di passare da paladino della pirateria.
Quello che il governo e la magistratura italiana hanno fatto agli utenti di ThePirateBay è gravissimo, un rigurgito censorio medioevale ispirato totalmente da logiche di profitto e di potere. Mi è sembrato inutile parlarne su questo blog: in molti avevano scritto prima e meglio di me.
Ripetere all’infinito modelli non più proponibili si scontra da sempre con la capacità dell’uomo di schivare l’obbligo e trovare soluzioni differenti per raggiungere i propri scopi. Nel mercato musicale, come in quello cinematografico e di produzione dei software (che poi sono quelli più colpiti dalla pirateria informatica), le rispettive major ignorano volutamente la potenza di internet come veicolo di scambio di informazioni e di prodotti, si ostinano a riproporre il modello della “catena di distribuzione” che continua a sottopagare gli artisti, arricchire dirigenti, burocrati, società di edizione eccetera, lasciando i prezzi dei cd o dei cinema o dei software alle stelle. Il tutto, ovviamente, perchè il business (anche colpito dalla pirateria) è grande e il gioco vale ancora la candela. Il cavallo è un cavallo morente, lo sanno tutti, le associazioni discografiche per prime; ma il modello deve essere tenuto in piedi il più a lungo possibile e con tutti i metodi possibili: finiti quelli legati, vanno bene anche quelli illegali.
Io la musica non la voglio fregare, non mi va. Non è giusto perchè, non è retorica, dietro ad un cd che compro c’è il lavoro appassionato di persone a volte geniali, che è giusto siano pagate per la loro genialità. E se non volete essere dei pirati e non volete nemmeno spendere 30 euro per un cd (sapendo perfettamente che quel prodotto ne sarà costati circa 2 e che nelle tasche dei musicisti ne andrà più o meno 1) potete fare così.
- Procuratevi una Postapay (costa 5 euro alla Posta) e caricateci sopra una trentina di euro (quelli che spendereste per un cd)
- Tornate a casa e connettetevi al sito www.cduniverse.com (ce ne sono molti altri, ma io ho usato questo).
- Registratevi, loggatevi, navigate il sito, e se vedete qualche cd che vi interessa aggiungetelo al carrello. Se vi fate due conti vi accorgerete che sui costi non c’è paragone: quello che qui costa 15 euro, sul sito americano lo trovate intorno agli 11/12 dollari, che col cambio di oggi (4 settembre 2008) corrispondono a circa 7/8 euro.
- Una volta deciso cosa acquistare, fate il checkout, seguite le istruzioni di pagamento, arrivate fino alla fine e vi accorgerete anche che dagli USA, il portale, vi spedirà il pacco a casa vostra via corriere per 8,49 dollari (meno di 6 euro al cambio di oggi). Inserite il numero della vostra Postapay e chiudete l’ordine.
- Aspettate circa 20 giorni e il postino suonerà alla vostra porta portandovi il pacco con i vostri cd dentro. Avrete quello che cercavate ad un prezzo fantastico, bypassando la SIAE. E non sarete dei pirati.
Vi faccio un esempio di un mio acquisto:
Data di ordine: 15 agosto 2008
Data di arrivo: 4 settembre 2008 (oggi)
Ordine:
- In Rainbow / Radiohead, $11.39
- Peter Gabriel 1st / Peter Gabriel $12.3
Spese di spedizione: $8,49
TOTALE: $32,27
Cifra in euro prelevata dalla mia carta Postapay: 22,00 euro
La domanda potrebbe essere: e la dogana?? Nessun problema: CdUniverse invia il pacco in Svezia. A voi arriva da lì: quindi niente dogana
Che dite? Meglio no?





















7 users responded in this post
Ottimo acquisto!
Come la metti con le tasse doganali?
Io so che possono arrivare anche al 20% del prezzo del prodotto.
il problema è che i cd di autori italiani costano cifre indegne
Ho comprato da loro tempo fa e confermo prezzi bassissimi e scelta enorme.
La spedizione non passa dalla dogana.
Da cdconnection.com invece con 50€ comprai 5 CD e un DVD spese di spedizione incluse.
Ci sono sempre offerte random su molti dischi che fanno partire i prezzi da meno di 5 $.
@koko: niente tasse doganali. Il pacco parte dagli USA ma a me e’ arrivato dalla Svezia.
@pier: cdconnection nn lo conosco ma sicuro di faccio un girò al + prestò!!!
@michelangelog: certo probabile che la musica italiana hai più difficoltà a trovarla su un portale americano, e probabilmente quella che trovi magari è quella più commerciale.
In ogni modo ci sono portali che vendono musica online anche in Italia (tipo cdbox.it o topten). Non conosco i loro prezzi. Se qualcuno ha indicazioni le posti
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