Premetto: l’esperimento l’ho testato su una Red Hat Enterprise Linux 5.
E premetto un’altra cosa: io odio i sistemi redhat-based.
In ogni modo avevo necessità di creare un repository locale per scaricare pacchetti .rpm automaticamente soddisfacendo in automatico le dipendenze.
In azienda stiamo reinstallando tutti i nostri server di produzione e sviluppo e la grana tocca a me. Siamo anche diventati partner RedHat e, inevitabilmente, mi tocca mettere le mani su questa roba dalla quale, in genere, mi sono sempre tenuto lontano.
Fortunatamente un po’ di pratica me l’ero fatta con una fedora5 installata sul mio desktop e tenuta per un po’, finchè mia sorella non l’ha devastata…ma vabè.
Comq per farla breve, dato che al momento col nostro account RedHat abbiamo dei problemi e io mi sono anche un po’ rotto le palle di installarmi centinaia di migliaia di pacchetti a mano, ho optato per la creazione di questo benedetto repository yum su una delle macchine che devo reinstallare, in modo che poi sia “puntabile” da tutte le altre e buonanotte.
L’How-To completo lo trovate sul mio wiki cliccando qua sotto:
Creare-un-repository-yum-in-locale
Ciao
Daniele






















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